Chi colpisce l'emicrania?
Quali sono i soggetti più a rischio di emicrania?
Il 15% di italiani soffre di emicrania. Di solito, il disturbo compare per la prima volta subito dopo la giovinezza: intorno ai 20, 30 anni. Un esordio dopo i 40 anni è abbastanza raro, dopo i 60 è addirittura un evento eccezionale.
Benché minore che nell’età adulta, la percentuale di emicrania durante l’infanzia non è trascurabile: infatti, tra i 7 e i 9 anni ne sono colpiti quasi tre bambini su cento. L’aspetto curioso è che fino all’età di dieci, undici anni la frequenza dell’emicrania non differisce significativamente tra maschi e femmine, mentre dopo gli undici anni di età, quindi in concomitanza con l’inizio della pubertà, comincia a manifestarsi con più frequenza nel sesso femminile: per ogni uomo che soffre periodicamente di questo disturbo si contano tre donne.
Nella terza età le cose cambiano in meglio, la frequenza, infatti, diminuisce fortemente: tra gli ultra sessantenni sono solo quattro su cento le persone che sono colpite da questo problema. Ma non è tutto: non di rado, dopo i 50 anni, una persona affetta da emicrania ricorrente può guarire spontaneamente.
Ma quanto pesa l' emicrania?
Se si considerano le difficoltà che comporta l’emicrania, non è difficile immaginare quanto incida negativamente sul benessere dell’individuo e sui suoi rapporti sociali. Oltre a ciò, l’emicrania comporta anche un costo economico: la spesa per l’assistenza medica ambulatoriale e ospedaliera, l’assenza lavorativa, il costo degli strumenti per le indagini e le cure.Alcuni ricercatori americani hanno recentemente calcolato che il 55% delle persone colpite da emicrania in età lavorativa perde circa 2,16 giorni al mese di lavoro e l’88% lavora 5,16 giorni al mese sopportando il dolore con il 43% in meno della produttività.
Chiarimenti circa l'emicrania; soluzioni
e consigli per il mal di testa