Mal di testa

Il mal di testa scatenato dall'emicrania



L’emicrania si manifesta sempre con forti dolori a un solo lato della testa: in alcune persone il lato è sempre lo stesso, mentre in altre cambia di continuo. Quando si tratta di emicrania accompagnata, i disturbi tipici dell’aura, di solito, colpiscono la parte opposta del viso rispetto a quella in cui si manifesterà il mal di testa.
I dolori sono sempre lancinanti, acuti e pulsanti e colpiscono quasi sempre la zona delle tempie. In seguito, il dolore può rimanere "fermo" in questa zona, oppure estendersi alla fronte, alla parte superiore del cranio, agli occhi. A volte il dolore si irradia anche alla mascella e alla bocca. Può anche capitare che il cuoio capelluto, la faccia e il collo risultino doloranti al tatto. È proprio questo il momento in cui si manifestano tutti i fenomeni di accompagnamento come nausea, fotofobia e dissenteria.
L’attacco di emicrania, in genere, si manifesta durante il giorno, di mattina o di pomeriggio, mentre è molto raro che si presenti durante la notte: sono ben pochi i casi in cui la persona viene svegliata da un attacco di emicrania.
La singola crisi dura, come minimo, due ore, ma può protrarsi per tutta la giornata: in alcuni sfortunati casi il dolore permane anche per settantadue ore. La frequenza delle crisi varia molto a seconda della persona: in alcuni casi si manifestano soltanto 5-6 attacchi all’anno, mentre in altri i dolori si fanno sentire tutte le settimane, anche più volte.
Quando finalmente il mal di testa ha fine, si instaura nella persona un senso di spossatezza, fisica e mentale. La tensione muscolare, infatti, può lasciare strascichi e provocare dolori alle articolazioni, così come il vomito, che di solito si manifesta nelle fasi finali, può lasciare un certo malessere allo stomaco.
Le conseguenze peggiori, però, sono quelle che riguardano il morale della persona: gli attacchi di emicrania, infatti, possono essere a tal punto dolorosi da riempire la persona di paura solo al pensiero delle prossime crisi.