Le visite mediche per l'emicrania
Diagnosticare la patologia: le visite mediche e gli strumenti
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La visita ambulatoriale
Anche se la sola anamnesi permette, nella maggior parte dei
casi, di diagnosticare con sicurezza la presenza dell’emicrania,
è importante che lo specialista esegua una visita approfondita
per valutare lo stato di salute generale dell’organismo.
La visita ambulatoriale è importante per due
motivi: da una parte possono venire a galla indizi importanti sulle
cause del disturbo, dall’altra si instaura un rapporto di fiducia
tra medico e paziente, fondamentale per la buona riuscita della cura.
Innanzitutto, il medico misura la pressione arteriosa, ausculta il cuore
e valuta il flusso sanguigno in corrispondenza del collo e del cranio.
Questi dati sono importanti poiché l’emicrania,
molto spesso, è causata proprio da problemi di circolazione.
Successivamente, il medico valuta lo stato di salute delle ghiandole
e degli organi interni (stomaco, fegato, intestino) con la palpazione.
Può essere utile anche una visita oculistica completa, per evidenziare
eventuali malattie del nervo ottico.
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Gli esami strumentali
Gli esami strumentali vengono prescritti quando lo
specialista nutre alcuni dubbi riguardo la causa dell’emicrania.
Questo disturbo, infatti, potrebbe essere causato, per esempio, da una
malformazione ossea, oppure da una sinusite cronica.
Gli esami che permettono di scoprire la presenza di queste complicazioni
sono la radiografia del cranio, l’elettroencefalogramma e la risonanza
magnetica (RMN).
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L'elettroencefalogramma
EEG: questa è la sigla dell’elettroencefalogramma,
un esame, nel corso del quale speciali elettrodi registrano gli impulsi
elettrici del cervello riportandoli successivamente su un grafico con
particolari segni, che consente di diagnosticare alcune malattie, tra
le quali l’encefalite, la demenza e l’epilessia.
L’elettroencefalogramma è un esame abbastanza
diffuso e, quasi sempre, viene eseguito presso un Pronto Soccorso per
accertare che non vi siano lesioni cerebrali in persone che hanno subito
un trauma cranico.
L’EEG non ha alcuna conseguenza o controindicazione perché
registra solamente l’attività del cervello senza interferire
minimamente con essa.
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La risonanza magnetica
La risonanza magnetica o RMN serve a riprodurre le
immagini degli organi interni sfruttando l’azione di un campo
magnetico. Si tratta di una tecnica che è in grado di offrire
immagini molto chiare di tessuti in profondità.
La risonanza magnetica permette di visualizzare il
cervello, i polmoni, il fegato, la milza. Di solito, questo esame viene
eseguito in ospedale da un medico specializzato.
Attualmente, non si conoscono controindicazioni per questo tipo di esame;
l’unica difficoltà risiede nel fatto che il paziente deve
restare completamente immobile per un certo tempo per non compromettere
il risultato dell’esame.